Antonio Massafra su La Prealpina: «A rischio il 5% delle imprese nel Varesotto»

La scadenza del blocco dei licenziamenti, prevista al momento per il 31 marzo, preoccupa, ed i numeri indicano che il Varesotto rischia di perdere il 5% delle imprese e tra i 15000 ed i 20000 posti di lavoro. Dalle pagine della Prealpina di oggi, Antonio Massafra, segretario provinciale Uil di Varese, descrive la situzione del territorio: «Lo sblocco dei licenziamenti a fine marzo avrà un impatto sociale devastante, abbiamo bisogno di un mix di ammortizzatori sociali ed incentivi alle imprese per permettere al sistema di reggere fino all'estate, ovvero fino a quando la pandemia dovrebbe attenuarsi».

«Nonostante nelle aziende siano presenti meno lavoratori - continua Massafra - continuano ad esserci incidenti ed infortuni gravi nella nostra provincia. La Uil vuole che il 2021 sia l'anno della sicurezza, evidenziando questo impegno con la campagna di sensibilizzazione "Zero morti sul lavoro". Questo importante obiettivo può essere raggiunto solo attraverso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e la responsabilizzazione dei soggetti interessati, alzando i livelli di attenzione e controllo».

Oltre a questo, Massafra lancia un appello affinché si pongano le condizioni per creare nuova occupazione per i giovani e le donne ancora da inserire nel mercato del lavoro, assicurando parità di genere nella retribuzione e tutelando chi un lavoro cel'ha, ma è mortificato da condizioni inadeguate, senza dimenticare l'istruzione, auspicando un piano di digitalizzazione del sistema educativo, un contrasto alla dispersione scolastica ed alla povertà educativa, ed un rafforzamento degli istituti tecnici superiori.

Per concludere, Massafra sottolinea che il vero volano della ripartenza dovrà essere la riforma del fisco, senza tralasciare il tema delle future pensioni.

Prealpina 15 gennaio 2021